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I Caffè africani: Camerun, Uganda ed Etiopia Sidamo

martedì 11 febbraio 2020 18:08:12 Europe/Rome

La storia del caffè riconduce in tutto e per tutto all’Africa ed è proprio in questa terra che la pianta di caffè ha avuto origine. Pare che l’arbusto di Arabica sia infatti originario dell’Etiopia, dove originariamente cresceva allo stato selvatico, e si presume che la parola “caffè” prenda il nome proprio dalla regione etiope di Kaffa. Ancora oggi l’Etiopia è il maggior esportatore d’Africa del caffè Arabica e il più forte consumatore del continente, ma la regione considerata la culla del caffè etiope è Sidamo, regione del sud dove le piante di Arabica crescono spontanee e vivono all’ombra di alberi da frutto. Ma altre regioni africane si affacciano alla produzione del caffè con qualità eccellenti, eccone alcune selezionate da Espresso Therapy.

Caffè in Uganda

Secondo produttore di Caffè dopo l’Etiopia, l’Uganda è leader assoluto per la miscela Robusta, qualità che cresce spontaneamente nel paese da secoli e che venne ritrovata nelle zone montuose al confine del Kenya intorno al 1860. Il caffè Bugishu, così comunemente denominato, rappresenta la principale fonte di guadagno derivante dalle esportazioni. Le antiche varietà di Robusta ancora oggi vengono coltivate sotto alberi da ombra, in particolare il banano, a un’altitudine che varia tra i 900 e i 1200 metri. La maggior parte del caffè Robusta dell’Uganda è caffè naturale, ottenuto con il metodo secco, ma una parte di prodotto viene anche trattata con il metodo umido. Il procedimento di quest’ultimo metodo prevede la fermentazione in grosse vasche d’acqua per 1-2 giorni, poi segue poi la fase di lavaggio e infine quella dell’essiccazione al sole oppure tramite essiccatoi meccanici. Il caffè ugandese si distingue per le sue note erbacee, il suo gusto speziato e l’aroma pieno e corposo. Una varietà molto apprezzata è l’Arabica Uganda Bugisu: coltivata su un terreno vulcanico e raccolta totalmente a mano, questa varietà di Arabica presenta un gusto intenso e corposo con sentori di ribes nero e ciliegie. Il caffè ha note di cioccolato e una leggera acidità e il suo retrogusto è delicato e lievemente terroso.

Caffè in Camerun

Introdotto nel paese durante la dominazione tedesca all'inizio del secolo scorso, il caffè inizialmente coltivato in Camerun fu la varietà Arabica proveniente dalle coltivazioni giamaicane. La successiva introduzione della varietà Robusta proveniente dal Congo soppiantò quasi del tutto l’Arabica, riducendola ad oggi a circa 1/3 della produzione totale del paese. Buona parte della produzione del Camerun è in mano a piccoli coltivatori, con piantagioni che variano da 2 a 10 ettari, che danno origine a caffè speciali. La zona della capitale Yaoundè è quella che offre le migliori caratteristiche di equilibrio climatico necessarie al caffè coltivato nella specie Robusta naturale e Arabica lavata, ma anche qui è sempre l’Arabica a spiccare per l’aroma eccellente e il gusto quasi speziato. Dopo periodi di alti e bassi, che hanno portato molti coltivatori ad abbandonare le coltivazioni di caffè per il brusco calo dei prezzi, è stato avviato un piano di ripristino che si pone l’obiettivo di sostenere la produzione attraverso investimenti volti a migliorare la produttività delle piantagioni esistenti, alla creazione di nuove colture e all’introduzione di macchinari all’avanguardia. Non mancano però nella regione africana caffè d’eccellenza, come quello ottenuto dalla coffea charrieriana, una pianta particolare e tra le poche appartenenti al genere coffea ad essere naturalmente priva di caffeina.

Etiopia Sidamo caffè africano per eccellenza

Il caffè a Sidamo ancora oggi viene coltivato in appezzamenti di terreno in cui il caffè cresce all’ombra di altre piante, spezie, banano, tabacco e denominato per questo giardini del caffè: questo particolare sistema consente al caffè di cogliere sensazioni aromatiche straordinarie ed esclusive. In particolare nella regione di Sidamo, ubicata nel sud dell’Etiopia, ogni anno si produce uno dei caffè più pregiati e apprezzati in assoluto nel mondo. In questo territorio, prevalentemente montuoso, il caffè cresce spontaneamente sulle pendici delle alture e la popolazione che vi abita continua a rispettare la tradizione dei coffe garden diventati emblema nel mondo di un caffè speciale, dall’aroma e dal gusto inconfondibile. Proprio per questo l’Etiopia Sidamo è considerato il caffè per eccellenza dell’Africa, per il suo gusto unico, dato da una tradizione antica dal fascino senza tempo. Il Sidamo viene coltivato ad un’altitudine compresa tra i 2500 e 3800 metri dal livello del mare e ne esistono due varietà, il naturale e il lavato. Il 60% di quest’ultimo viene trattato nelle washing station che si trovano dislocate sul territorio, mentre il restante viene essiccato naturalmente. Il metodo del lavaggio prevede in seguito un’asciugatura dei chicchi che vengono posti su banchi sospesi ricoperti con dei teloni per formare dei tunnel attraverso i quali passa l’aria che completa l’asciugatura. Per il caffè destinato ad trattamento naturale la raccolta viene effettuata tra ottobre e marzo, mentre per quello destinato al lavaggio viene eseguita tra la fine di luglio e dicembre. L’esportazione avviene invece in diversi periodi dell’anno. Entrambe le specie sono di una varietà monorigine di pura arabica e presentano una miscela di chicchi piccoli e medi di forma arrotondata, dal gusto e caratteristiche organolettiche uniche. Una miscela di aromi armoniosi, che include profumo di spezie, fiori, frutta, frutta secca, cacao e miele coinvolge il palato e inebria i sensi. L’Etiopia Sidamo è un caffè raffinato e molto particolare, stimato dagli esperti del settore per le sue tipicità ben lontane dal gusto dei comuni caffè, per il suo profumo e anche per il gusto selvatico e nobile allo stesso tempo.

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Il caffè monoporzionato..cialde e capsule!

martedì 28 gennaio 2020 16:53:52 Europe/Rome

Il modo di bere il caffè negli ultimi anni ha subito una incredibile rivoluzione e in poco tempo si è passato dal caffè macinato preparato con la classica moka al caffè in monoporzioni: le capsule e le cialde hanno preso infatti il posto del caffè della caffettiera e nelle case è oramai d’uso comune vedere delle macchine per caffè che utilizzano capsule e cialde monoporzione usa e getta.

Ottenere in pochi secondi un caffè buono come quello del bar è un piacere che ci si può concedere a casa grazie a queste moderne soluzioni, molto pratiche e in grado di garantire un caffè perfetto senza sprechi.

Ma cosa sono le cialde e le capsule per caffè? Vediamo di saperne di più sulle cialde e sui sistemi delle capsule presenti in commercio.

Un po’ di storia… Se dal lontano 1910, data in cui hanno visto la luce le prime rudimentali cialde, abbiamo dovuto attendere fino al 1978 per vedere le prime cialde E.S.E. monoporzione per la casa lanciate da Globus a Zurigo, per le capsule il processo è stato di gran lunga più travagliato e complesso.

Il primo inventore assoluto delle capsule fu Eric Favre ma fu la Nespresso a divulgare su larga scala la capsula di caffè: era il lontano 1986 e da qui comincia la storia di Nespresso, che con le capsule ha davvero cambiato le abitudini anche degli italiani. Fino a qualche tempo fa, infatti, era inimmaginabile in Italia pensare dì mettere da parte la moka e sostituirla con una macchinetta e con le capsule.

Invece è successo e un’altra rivoluzione è stata anche quella di dare ai consumatori la possibilità di scegliere tra una lunga lista di sapori il caffè preferito e gustare una bevanda unica tra le mura domestiche.

Cialde ESE

Le cialde di caffè sono dei filtri di carta di riso preconfezionati contenenti porzioni di caffè macinato e pressato. Il caffè si ottiene grazie al passaggio dell’acqua bollente attraverso il filtro con il caffè e in pochi secondi si può gustare un caffè cremoso come quello ottenuto con le macchine professionali.

Le cialde più utilizzate sono quelle rotonde in formato ESE che possono essere di due misure: diametro 38 mm o diametro 44 mm, ma queste ultime sono senza alcun dubbio le più diffuse. Le cialde da 44 mm contengono circa 7 grammi di caffè, la giusta dose per ottenere un espresso cremoso.

Le cialde hanno un grande vantaggio, quello di essere del tutto ecologiche: sono infatti biodegradabili e una volta preparato il caffè possono essere buttate nell’umido, garantendo così un minimo impatto sull’ambiente.

Capsule

Nuovo sistema in grande espansione Le capsule sono dei piccoli contenitori cilindrici dalla forma leggermente allungata realizzati con un involucro rigido in plastica o alluminio o entrambi, dove viene inserito il caffè macinato e pressato. La sigillatura perfetta ne conserva a lungo l’aroma, mentre il contenuto di caffè varia dai 5 ai 7 grammi, a seconda del tipo di capsula. Sistemi di capsule vari Versatili e facili da usare, le capsule sono presenti in commercio sia in versione originale che compatibile, quest’ultima una soluzione rivelatasi vincente in quanto costano molto meno delle prime. Le tipologie presenti in commercio sono le seguenti:

Compatibili Nespresso*

Compatibili EspressoPoint*

Compatibili A Modo Mio*

Compatibili Dolce Gusto*

Compatibili Caffitaly*

Compatibili Bialetti*

Compatibili UnoSystem*

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Il caffè è meglio amaro o zuccherato?

lunedì 27 gennaio 2020 12:47:44 Europe/Rome

Il caffè per noi italiani è molto più che una bevanda, è un fatto culturale. Eppure su una cosa non si può proprio dire che siamo tutti d'accordo: è meglio berlo amaro o zuccherato? Le scuole di pensiero sono tante, le leggende altrettante, ed entrambe le “fazioni” si appellano al maggiore gusto, alla tradizione, all'idea che “un vero intenditore il caffè lo beve così”. Di sicuro, chi è abituato a berlo zuccherato ha subito un'impressione sgradevole quando ne assaggia uno amaro per la prima volta. Ma è anche vero che in genere quelli che si abituano all'amaro, poi non tornano indietro.

Occhio alle calorie

Se siete persone attente alla diete, allora il primo punto sembrerebbe andare a favore del caffè amaro. Ovviamente un cucchiaino o due di zucchero in ogni tazzina consumata a casa, al bar o in ufficio, influiscono eccome sulla questione peso.

Inoltre al caffè è attribuita la capacità di far bruciare grassi, grazie al suo effetto “termogenico”, ma questa proprietà sarebbe estremamente ridimensionata dall’emissione di insulina, a sua volta provocata dall’assunzione di zuccheri semplici.

Accentua i sapori, non copre i difetti Molti sostengono che lo zucchero possa tornare utile a volte a “mettere una pezza” sui caffè non troppo buoni, che siano fatti a casa o consumati al bar. La realtà delle cose sarebbe leggermente diversa: lo zucchero è indicato come un “esaltatore di sapidità”, ovvero accentua i sapori della bevanda. Il che vuol dire due cose: da una parte (un po’) di zucchero può esaltare in tutto e per tutto il gusto del caffè.

Dall’altra può esaltare, non coprire, anche i difetti di ogni tazzina.

Nella patria del caffè Come si beve il caffè a Napoli, vera e propria patria di questa bevanda? In genere i baristi qui usano zuccherare con uno o due cucchiaini di zucchero bianco la tazzina bollente, prima di versarci sopra il caffè. A questo punto non si dovrebbe mescolare.

Questa usanza, per gli stessi motivi di cui sopra, aumenterebbe per un verso alcuni sapori (quando di gianduia, quando di cioccolato), facendo affiorare di contro anche alcuni difetti, come sapori “di muschio, terra e sottobosco” non proprio adatti al caffè.

Più energia se amaro Nonostante l’avvento degli energy drink, dalle nostre parti il caffè resta indubbiamente la bevanda “energizzante” di maggiore successo. Ciò è dovuto alla caffeina e ai suoi effetti sul metabolismo.

Verrebbe da pensare che lo zucchero non faccia che aumentare questo effetto, ma in realtà è l’opposto: come detto lo zucchero nel nostro organismo alza il livello di insulina che a sua volta provoca stanchezza, sonnolenza e un effetto opposto, di rallentamento, sul metabolismo.

Dipende dai caffè... Alla fine i gusti sono gusti e ogni gusto è rispettabilissimo, ed è altrettanto vero che non tutti i caffè sono uguali. Secondo alcuni, ad esempio, certe miscele di arabica -etiope o centroamericana- sono caratterizzate da una spiccata acidità, il che renderebbe più utile un po’ di zucchero, come correttore. La scelta quindi è tanto più soggettiva, dipende da quale caffè siete abituati a bere ma soprattutto… da voi!

Prova anche tu caffè pompeii.. Ha fatto felice anche i palati più difficili, non te ne pentirai!

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SCOPRI PERCHÈ DOPO IL CAFFÈ HAI VOGLIA DI DOLCE

venerdì 11 ottobre 2019 15:07:55 Europe/Rome

Ti piacerebbe scoprire perchè dopo il caffè spesso hai voglia di dolce? Uno studio scientifico è riuscito a dimostrare che si tratta di una reazione assolutamente normale. Forse hai pensato che si trattasse di una tradizione radicata nel tempo ed invice ti piacerà scoprire che si tratta di una necessità che il nostro organismo ci impone.

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GIORNATA MONDIALE DEGLI INSEGNANTI

martedì 1 ottobre 2019 16:45:19 Europe/Rome

Oggi 5 ottobre si celebra la Giornata Mondiale dell'Insegnante, istituita dall'Unesco con la firma della Raccomandazione del 1966 sullo status di insegnante.

Chi è per te l’insegnante ideale?Le risposte dei bimbi di una primaria sono bellissime e fanno riflettere

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COFFE LOVERS DAY 1*OTTOBRE

lunedì 30 settembre 2019 17:23:44 Europe/Rome

Oggi per tutti i coffee lovers è una giornata speciale, da 5 anni a questa parte il 1° ottobre in tutto il mondo si festeggia la bevanda più amata: IL CAFFE' 3 miliardi le tazzine consumate ogni giorno nell’intero globo.

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Rapporti tra cani e caffè

mercoledì 25 settembre 2019 16:54:03 Europe/Rome

l 26 settembre di ogni anno si festeggia la giornata mondiale degli amanti dei cani, e noi di Caffè Pompeii abbiamo pensato di far luce sul rapporto tra i nostri amici a 4 zampe e la nostra bevanda preferita.

Il caffè è una delle bevande più consumate da noi esseri umani, che lo assumiamo in varie forme. La più classica è ovviamente la tazzina di caffè, ma non bisogna dimenticare che lo si utilizza anche come ingrediente nei dolci, nei cioccolatini, nel gelato e in molti altri tipi di preparazione.

Ciò che ricerchiamo ne caffè per il suo effetto è la caffeina,le molecola tossica per il cane, per cui ovunque ci sia caffè non decaffeinato c’è pericolo per il cane.

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Fondi di Caffè

mercoledì 1 ottobre 2014 02:33:02 Europe/Rome

Fondi di caffè. Gettarli tra i rifiuti sarebbe un vero peccato, dato che rappresentano una miniera di antiossidanti e possono essere facilmente riutilizzati in svariati modi ingegnosi, da dedicare alla cura della bellezza, della casa, del giardino e dell’orto.

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Caffè al Bar

mercoledì 1 ottobre 2014 02:31:45 Europe/Rome

Grande innovazione nel mondo del caffè in Italia, con molta più attenzione di clienti e produttori alla qualità e alla preparazione. Soprattutto i giovani vogliono cambiare, scoprire nuove possibilità, anche nei prezzi.

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Caffè dello Studente

mercoledì 1 ottobre 2014 02:28:18 Europe/Rome

Il caffè dello studente è una particolare bevanda, molto forte, usata dai studenti o dalle persone che devono lavorare di notte, per rimanere svegli.

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